Tratto da Rickey Vincent, Funk.
Negli anni Settanta l'intera tradizione musicale dei neri d'America venne riunita e posta sotto gli occhi del mondo, perché ne prendesse atto, da un solo uomo: Stevie Wonder. Nato come Steveland Morris a Sanginaw, nel Michigan, il 13 maggio del 1950, Stevie Wonder aveva atteso ansiosamente di compiere ventun anni, in modo tale da poter firmare il suo contratto e produrre la sua musica: da allora in poi, avrebbe riscritto la storia della musica con parole sue.
"Talking Book", pubblicato nel gennaio del 1973 è considerato il tipo di album che non verrebbe mai a noia anche se uno si trovasse confinato su un'isola deserta con quell'unico disco a disposizione da ascoltare.
Pur raggiungendo il terzo posto in classifica, "Talking Book" venne ingiustamente ignorato dalla critica, e così, nell'agosto el 1973, Stevie Wonder tornò prepotentemente fuori con un capolavoro ancora più penetrante ed equilibrato, "Innervisions", che conteneva un brano di sette minuti destinato a diventare un autentico Smash Hit: Living For The City.
La musica di Stevie Wonder viene spesso descritta come soul, ma le amare verità narrate in Living For The City, nonché il suo trascinante, pulsante riff melodico e la sua audace e complessa orchestrazione sono tutti elementi tipicamente funk, e non c'è dubbio che l'intero "Innervisions" non avrebbe potuto nemmeno essere concepito senza le basi ritmiche gettate da James Brown.
A differenza di "Talking Book", "Innervisions" ottenne un Grammy Award come album dell'anno e rimane a tutt'oggi, una delle cose migliori realizzate da Stevie Wonder, particolarmente in termini di Funk. Le Sessioni funk di Wonder erano (e sono) autentici spettacoli da non perdere, e ogni suo album centrò in pieno il bersaglio, si può dire che riunì l'intera eredità della black music suonando della musica diversa ma altamente appetibile (e digeribile), che la stragrande maggioranza delle funk band aspirarono ad imitare.
Concludo dicendo che nei casi in cui decideva di cambiare passo, finiva per sganciare autentiche e furibonde bombe funk come la leggendaria Higher Ground, per voi selezionata.
Non ho idea di che gente frequentate, ma se vi dicono che canzoni così non ne fanno più, credeteci.