Rhythm & Funk
in viaggio alla ricerca del Groove sovrano
lunedì 19 novembre 2012
Rhythm & Funk Podcast 12.11.2012
Partenza ipnotica con delizia ambient che lascia spazio alla moderna AfroBeat del furioso Tony Allen, il ritmo incalsante si sposta sul pianeta funk prima Jazz Funk strumentale poi Deep Funk. Il finale spazio alla voce due classici il primo Dusty Springfield scalda e apre la strada alla voce madre nel suo inno alla vita.
martedì 21 agosto 2012
Nguenang - Wouck - HOT CASA
Ritorno al suono con un chicca, roba da killer, una bomba afro funk che altro non si puo' definire.
E' grazie alla Hot Casa Records di Julien Lebrun che ci sono arrivato e gliene sono davvero grato, lui che ha creato questa edit e lascio a voi decidere se migliore dell'originale.
La voce, gli arrangiamenti e la composizione invece sono di questo incredibile funky cameroonese di nome Nguaenang.
Traccia uscita nel 1980 in Abidjan in un unico album chiamato " Doty Gouok" e prodotto dalla famosa "Musique mondiale " label basata in Abidjan appunto Costa d'Avorio.
Una miscela senza tempo di percussioni tradizionali e arrangiamenti soul, curato più che remixato e reso compatto nella sua estenzione.
Sicuramente un futuro Classico ad edizione limitata.
lunedì 7 maggio 2012
Stevie Wonder - Innervisions - 1973 - Motown
Tratto da Rickey Vincent, Funk.
Negli anni Settanta l'intera tradizione musicale dei neri d'America venne riunita e posta sotto gli occhi del mondo, perché ne prendesse atto, da un solo uomo: Stevie Wonder. Nato come Steveland Morris a Sanginaw, nel Michigan, il 13 maggio del 1950, Stevie Wonder aveva atteso ansiosamente di compiere ventun anni, in modo tale da poter firmare il suo contratto e produrre la sua musica: da allora in poi, avrebbe riscritto la storia della musica con parole sue.
"Talking Book", pubblicato nel gennaio del 1973 è considerato il tipo di album che non verrebbe mai a noia anche se uno si trovasse confinato su un'isola deserta con quell'unico disco a disposizione da ascoltare.
Pur raggiungendo il terzo posto in classifica, "Talking Book" venne ingiustamente ignorato dalla critica, e così, nell'agosto el 1973, Stevie Wonder tornò prepotentemente fuori con un capolavoro ancora più penetrante ed equilibrato, "Innervisions", che conteneva un brano di sette minuti destinato a diventare un autentico Smash Hit: Living For The City.
La musica di Stevie Wonder viene spesso descritta come soul, ma le amare verità narrate in Living For The City, nonché il suo trascinante, pulsante riff melodico e la sua audace e complessa orchestrazione sono tutti elementi tipicamente funk, e non c'è dubbio che l'intero "Innervisions" non avrebbe potuto nemmeno essere concepito senza le basi ritmiche gettate da James Brown.
A differenza di "Talking Book", "Innervisions" ottenne un Grammy Award come album dell'anno e rimane a tutt'oggi, una delle cose migliori realizzate da Stevie Wonder, particolarmente in termini di Funk. Le Sessioni funk di Wonder erano (e sono) autentici spettacoli da non perdere, e ogni suo album centrò in pieno il bersaglio, si può dire che riunì l'intera eredità della black music suonando della musica diversa ma altamente appetibile (e digeribile), che la stragrande maggioranza delle funk band aspirarono ad imitare.
Concludo dicendo che nei casi in cui decideva di cambiare passo, finiva per sganciare autentiche e furibonde bombe funk come la leggendaria Higher Ground, per voi selezionata.
Non ho idea di che gente frequentate, ma se vi dicono che canzoni così non ne fanno più, credeteci.
martedì 24 aprile 2012
RUFUS LUMLEY - Minneap'lis, Minnesota - 1968 - AFFORD
Questo brano è stato registrato in una pista da bowling a Detroit nel '68, ed ha chiaramente rilasciato un'eredità musicale che viene ancora oggi celebrata dai collezionisti Northern Soul di tutto il mondo.
Proprio in questi giorni i ragazzi della SECRET STASH RECORDS, dopo un lungo e laborioso lavoro, hanno rilasciato 250 unità di 45 giri riguardanti proprio RUFUS LUMLEY - Minneap'lis, Minnesota.
Prodotto dalla [Afford records] siamo in Minnesota, esattamente nella Twin Cities ovvero l'unione delle due città del Midwest, Minneapolis e Saint Paul.
Prodotto dalla [Afford records] siamo in Minnesota, esattamente nella Twin Cities ovvero l'unione delle due città del Midwest, Minneapolis e Saint Paul.
Adoro il suono di questa rare killer track che travolge ogni tipo di sala da ballo e ti fà muovere la scarpetta a suo puro piacimento.
Buon ascolto.
Buon ascolto.
venerdì 13 aprile 2012
Al green - L-O-V-E - 1975
Un canto vellutato e raffinato fatto di stile cremoso e veriegato. Mischia in perfetta sintonia lo stile "cool" di Chicago a quello "hot" di Menphis. Auguri al ultimo grande esponente della scuola di Memphis che compie 66 anni.
mercoledì 11 aprile 2012
Syl Johnson – Is It Because I’m Black – 1970
"Spudoratamente sottovalutato, questo album è provocante come 'What's Going On', Funky come 'There's a Riot Goin' On' e selvaggio come 'Maggot Brain'." Dalle parole di questo bravo blogger, traspare l'importanza che quest'album racchiude.
Siamo a Chicago e si tratta sicuramente di una delle uscite più importanti della storia del soul di chicago di sempre. Syl Johnson mescola l'anima del west side blues con alcuni dei migliori accordi dei The Pieces Of Peace.
Il risultato è uno degli album di maggior spessore mai sentito prima, incisivo e Funky per un minuto, più dolce e Groovy il prossimo, un meraviglioso ritratto della profondità della Chicago Soul music del periodo.
Dobbiamo per forza di cose, citare la title-track in cui Syl mischia l'angoscia Blues alla sua voce puramente Gospel. Non predica e con i piedi per terra trasforma un ipnotico groove in una delle più toccanti canzoni di protesta nera mai registrate.
Un album essenziale, sicuramente fuori dagli standard del periodo.
martedì 10 aprile 2012
The Chequers - Get up stand up - 1976 - Aris
Dal cavallo di battaglia di Bob Marley, una delle chicche Soul-Funk più affascinanti proviene dall'Inghilterra. Si chiamano The Chequers gruppo privo di uscite di spicco ma con un bomba funk nel repertorio.
Il brano inizia con “Hey bro’ what ya gonna do” e ci fà girare per più di 6 minuti in una atmosfera di avanguardia, con una dimensione propiamente cool e sofisticata. Un vero tesoro del Funk in cui si fondono le radici della reggae music al Funk sound di prima generazione.
Pay Attention!! Siamo di fronte ad una vera e propria dinamite per il DJ.
Questo record è diventato un album molto ricercato da tutti i collezionisti e gli appassionati di disco in vinile, e a mio parere vale tutti i soldi che vi chiederanno.
Godetevi questa esaltante ballata, buon divertimento!!
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